Significato del termine medico: varicella.


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Varicella

La varicella è una malattia infettiva acuta, molto contagiosa, caratterizzata da un esantema papulovescicolare a carico della cute e delle mucose e da lievi disturbi generali. È causata da un virus specifico che penetra nel sangue attraverso la mucosa rinofaringea e raggiunge quindi, attraverso i capillari, gli strati superficiali della cute ove provoca la formazione delle papulovescicole nel cui liquido questo virus può essere ritrovato. La varicella è più frequente d’inverno ed in primavera. Colpisce a preferenza i bambini da 2 a 10 anni. Si trasmette direttamente dal malato al sano. Il periodo di incubazione dura circa 14 giorni. I disturbi prodromici, consistenti in cefalea, mialgie, artralgie, si osservano negli adulti.
Nei bambini di regola la malattia inizia con la comparsa della tipica eruzione, dapprima al volto, al cuoio capelluto, al tronco ed all’addome, indi su tutta la superficie cutanea, ad eccezione delle palme delle mani e delle piante dei piedi. Le macule, di colorito rosso, successivamente si trasformano in papule e quindi in vescicole uniloculari della grandezza da una capocchia di spillo ad una lenticchia. L’eruzione può interessare anche le congiuntive e le mucose, soprattutto orale, nasale, ma anche del laringe, dei genitali esterni, dell’uretra, della vescica, causando disturbi vari in rapporto agli organi compromessi. Successivamente il liquido delle vescicole si intorbida e gli elementi si essiccano con formazione di sottili crosticine che si distaccano in 8-15 giorni; raramente residuano delle cicatrici superficiali di colorito bianco. La temperatura, durante il periodo eruttivo, è normale o modicamente aumentata per qualche giorno; di rado è elevata.

Prognosi

La prognosi della varicella non complicata è buona. La terapia è generalmente sintomatica: si può lenire il prurito cospargendo la cute con talco mentolato. L’uso degli antibiotici è indicato solamente nelle complicazioni. La malattia conferisce una immunità permanente. Gli ammalati debbono essere isolati per 2-3 settimane. A titolo profilattico si somministrano le gammoglobuline.


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