|
UstioniPer ustioni s’intende una malattia complessa e generalizzata conseguente ad alterazioni prodotte, su una superficie limitata od estesa dei tessuti, dall’azione di alcuni agenti fisici (calore, elettricità, etc) e chimici (acidi, alcali concentrati, fosforo, magnesio, alcuni gas bellici). FisiopatologiaIn una serie di esperimenti sulla cavia, Leach Peter e Rossinter (1943) hanno dimostrato che la temperatura critica per lo sviluppo delle caratteristiche alterazioni dell’ustione risiede tra i 50° ed i 55 °C per l’esposizione di un minuto, mentre il riscaldamento a temperatura fino a 47 °C, anche per 6 min, non causa alcuna modificazione apprezzabile; a 60 °C, ha inizio ancor più rapidamente il disturbo cellulare e, conseguentemente alla liberazione di sostanze tossiche, quello vascolare, caratterizzato dall’edema e dalla formazione dell’escara. TerapiaTrattamento generale. Nelle ustioni che superano l’estensione del 10% della superficie corporea nel bambino e del 15-20% nell’adulto, la terapia generale deve essere instaurata con carattere d’urgenza, poiché il destino del malato ustionato dipende quasi esclusivamente dal trattamento delle prime 48 ore. |