Significato del termine medico: urina.


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Urina

L'urina è l'escreto prodotto dall'attività dell'emuntorio renale. Nell'uomo è un liquido di colore giallo, di odore caratteristico, di aspetto limpido.
La quantità di urina emessa giornalmente varia da 1200 a 1400 cm3 per l’uomo e da 1000 a 1200 cm3 per la donna. Si definisce col termine di poliuria l’emissione di una quantità abnormemente elevata di urine; col termine di oliguria l’evento opposto. L’anuria, cioè la completa cessazione del flusso urinario, non è compatibile con la vita se si protrae troppo a lungo.
La densità delle urine, normalmente oscillante tra 1004 e 1030, è legata alla concentrazione delle sostanze presenti in soluzione. Grande importanza è attribuita alla diminuita (ipostenuria) o abolita (isostenuria) capacità di concentrazione dell’urina da parte del rene, che caratterizza certe malattie glomerulo-tubulari acute o croniche. L’urina è in genere acida, con pH aggirantesi intorno al valore di 5,8. Il suo colore giallo è dovuto alla presenza di pigmenti, il principale dei quali è l’urocromo.
L’odore caratteristico è dovuto principalmente all’urinode, sostanza volatile che allo stato puro ha aspetto oleoso. Le sostanze contenute nelle urine sono numerose. Fra i normali costituenti si distinguono sostanze inorganiche (calcio, cloro, sodio, potassio) ed organiche, queste ultime divise in azotate e non azotate. Le sostanze azotate più importanti sono l’urea, l’acido urico, l’ammoniaca, alcuni aminoacidi; fra le non azotate è da menzionare l’acido ossalico. L’albumina si rinviene nelle urine in condizioni patologiche e particolarmente nelle malattie caratterizzate da elettivo interessamento della membrana basale della parete dei capillari glomerulari (glomeruliti membranose con sindrome nefrosica). Nel corso delle iperglicemie (ad esempio, nel diabete mellito) compare nelle urine glucosio (glicosuria). Con le urine vengono talora eliminati calcoli, cioè concrezioni di sali a composizione chimica diversa le quali si formano nelle vie urinarie con un meccanismo non del tutto chiarito.
Sottoponendo le urine a centrifugazione si ottiene la separazione del sedimento urinario. L’osservazione di questo al microscopio consente la distinzione di un sedimento non organizzato, del quale fanno parte sostanze inorganiche, come il. fosfato bi- o tri-calcico, il fosfato ammonico-magnesiaco, il fosfato tri-magnesiaco e sostanze organiche quali l'acido urico, gli urati, gli ossolati.
Nelle urine possono essere presenti farmaci o tossici che vengono eliminati per via renale.



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