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TetanoIl tetano è, insieme alla difterite, una malattia tipicamente tossinfettiva, una malattia, cioè, i cui sintomi sono dovuti esclusivamente all’azione della tossina che i bacilli producono in loco: nel caso del tetano, nella ferita contaminata da "Clostridium tetani". Eziologia e patogenesiAgente specifico del tetano è un bacillo anaerobio, gram-positivo, ciliato, sporigeno (dimensioni 3-4 , spore tipicamente terminali). "Clostridium tetani" è un germe ubiquitario, si trova abitualmente nell’intestino di equini, bovini ed ovini che ne propagano le spore, onde più facilmente si rinviene nella polvere delle strade e nei terreni concimati: le spore, resistentissime, trasportate dall’aria, dalle acque, dagli insetti, pervengono poi in qualunque ambiente, e si può dire che per nessuna ferita si può escludere a priori l’eventualità della contaminazione. Particolarmente pericolose, poi, sono le ferite lacero-contuse, con necrosi dei tessuti, coaguli, etc, dove il clostridio, protetto dalla fagocitosi e dall’azione tossica dell’ossigeno, trova le condizioni ottimali per moltiplicarsi ed elaborare la tossina. PrevenzionePer la prevenzione del tetano sin deve distinguere una profilassi di urgenza in presenza di ferite e di non urgenza a scopo di lontana precauzione. Per la prima si ricorre all'iniezione parenterale di sieri immuni, per la seconda mediante somministrazione sotto cutanea di anatossina di Ramon. |