Significato del termine medico: sordomutismo.


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Sordomutismo

Termine estensivo con il quale viene inteso ogni mancato sviluppo del linguaggio per sordità congenita o acquisita non oltre i primi 3-4 anni di vita, epoca nella quale non è ancora sufficientemente evoluta ed integrata la strumentazione linguistica dei segni e simboli verbali appresi uditivamente.

Etiologia

Vi sono forme sicuramente ereditarie a carattere recessivo, nelle quali sono colpiti più membri della stessa famiglia: è noto però che i matrimoni fra sordomuti aumentano l’incidenza della possibile sordità congenita nella prole. La cosiddetta sordità tipo Mondini, ereditaria a carattere dominante, è postnatale, e raramente ne deriva il sordomutisrno. Diverse embriopatie e fetopatie sono state chiamate in causa per spiegare la sordità congenita: la lue, infezioni virali (rosolia), intossicazioni varie (alcoolismo, farmaci), sofferte dalla madre durante la gravidanza, etc.
Le forme postnatali sono causate per lo più da tossici (anche farmaci: streptomicina) o da processi infettivi del sistema nervoso. In un primo momento i familiari notano che il bambino non reagisce ai suoni, che la voce non è normale, che il suo pianto è monotono e, in un periodo ulteriore, la sua incapacità ad apprendere ed esprimere il linguaggio.
Lo studio dell’intelligenza e della personalità dei sordomuti è stato recentemente affrontato. Si è visto così che i bambini sordomuti presentano in genere un ritardo mentale di 2-3 anni rispetto agli udenti; tale ritardo è condizionato: 1) dalla difficoltà di elaborare il pensiero astratto; 2) dalla incapacità di comunicare (in forma simbolico-linguistica).
La personalità dei sordomuti sarebbe caratterizzata dalla rigidità, cioè dalla tendenza a persistere in un compito, e da una certa difficoltà ad elevarsi dal contingente, dal soggettivo, dall’emotivo-irrazionale al più generale, onde la dominanza di comportamenti affettivi meno differenziati. Il sordomuto come tale non è affatto assimilabile agli oligofrenici, ma rimarrà un deficitario sinché non avvenga la demutilizzazione tramite l’educazione al linguaggio. Il successo di questa molto dipende dalla presenza di residui uditivi, dall’epoca di inizio della sordità postnatale e particolarmente dall'assenza di un deficit intellettivo originario associato al sordomutismo.


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