Significato del termine medico: poliomelite.


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Poliomelite

La poliomielite, o malattia di Heine-Medin, è una malattia infettiva acuta causata da un virus filtrabile; nella forma più tipica si manifesta con paralisi flaccida dei muscoli degli arti.

Eziologia

Il virus della poliomielite fa parte della famiglia degli enterovirus, che comprende, oltre ai tre tipi di poliovirus, i virus Coxsackie ed i virus ECHO. Ha forma approssimativamente sferica con diametro di circa 28 m. La particella virale è costituita da un nucleo centrale di acido ribonucleico, rivestito da circa 60 subunità proteiche (capsomeri). L’insieme assume un aspetto icosaedrico. Il virus è patogeno per l’uomo e per le scimmie; alcuni ceppi sono stati adattati al topo. Il virus poliomielitico si moltiplica attivamente in colture "in vitro" di cellule umane e di scimmia. Le colture di tessuti sono adoperate, oltre che per la produzione di grandi quantità di virus, per l’allestimento dei vaccini, per l’isolamento e l’identificazione di poliovirus a scopo diagnostico, per la ricerca di anticorpi, etc.
Sulla base della struttura antigene sono stati distinti tre tipi di virus poliomielitico: 1, 2 e 3. Il tipo 1 è più frequentemente causa di poliomielite paralitica.

Patogenesi

Il virus penetra per le vie alimentari, si localizza nell’orofaringe e nell’intestino e ivi si moltiplica. Di solito l’infezione poliomielitica si esaurisce in questa fase, completamente asintomatica; talora invece il virus, dalle sedi primarie di moltiplicazione, invade il torrente circolatorio e raggiunge i cosiddetti organi bersaglio. Tra questi il sistema nervoso centrale, e particolarmente la parte grigia del midollo spinale (corna anteriori). La successiva proliferazione del virus nelle cellule nervose motrici del corno anteriore determina la loro funzione con perdita della funzione motoria dei corrispondenti gruppi muscolari. Tale processo è di solito di breve durata e volge rapidamente in guarigione; tuttavia la sostanza nervosa distrutta non rigenera e pertanto la perdita di funzione è irreparabile.

Profilassi

La lotta contro la poliomielite ha ricevuto concreto impulso dapprima con l'introduzione di sieroprofilassi gammaglobulinica e successivamente della vaccinazione con virus inattivati (Salk) e con vaccini costituiti da virus vivi attenuati (Sabin). Questi ultimi, da ormai diversi anni, si sono estesi in tutto il mondo ed hanno praticamente sostituito i vaccini con virus inattivati.


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