Significato del termine medico: paralisi.


ordine alfabetico termini medicina


Pancreas

Paralisi

Parapsicologia

Parto

Penicillina

Pertosse

Piorrea alveolare

Placenta

Pleura

Pneumotorace

Poliomielite

Polmone

Polmoniti

Postura

Presbiopia

Prostata

Psicanalisi

Psichiatria

Psichiatria infantile

Psicoterapia

Psoriasi

Pubertà

Puericultura

Paralisi

Abolizione della motilità volontaria e o involontaria in seguito a lesioni delle vie nervose motrici o dei muscoli. Le paralisi possono avere varia estensione: dall’interessamento di alcuni fasci di un muscolo, a quello di un muscolo intero, di un gruppo o di tutti i muscoli. Si usa di solito il termine di emiplegia per indicare una paralisi estesa ad una metà longitudinale del corpo e quello di tetraplegia quando sono interessati tutti i muscoli ad eccezione di quelli dipendenti dai nervi cranici; per paraplegia s’intende comunemente la paralisi di entrambi gli arti inferiori, mentre nella monoplegia è interessato uno solo dei quattro arti. Le paralisi incomplete, nelle quali cioè è conservata una certa motilità, sono dette paresi.
Nelle paralisi dei muscoli volontari di origine neurologica è possibile individuare il livello della lesione osservando il comportamento dei riflessi, le variazioni del tono dei muscoli, il loro stato trofico e l’eventuale presenza di una reazione elettrica degenerativa all’esame elettrodiagnostico; ulteriori precisazioni sulla sede del danno possono essere dedotte dalla estensione della paralisi e dalla sua distribuzione.

Cause

La cause più frequenti di paralisi motorie sono le vasculopatie cerebrali (trombosi, emorragia), le lesioni traumatiche del midollo e dei nervi periferici ed alcune malattie infettive (per esempio, poliomielite); paralisi possono insorgere anche nelle encefaliti, nelle mieliti e nelle nevriti.
Fenomeni paralitici si verificano anche nel sistema nervoso neurovegetativo; per tutti valga l’esempio della sindrome di Bernard-Horner (miosi, restringimento della rima palpebrale ed enoftalmo) dovuta a lesioni del simpatico cervicale. Paralisi da alterazioni dei muscoli si osservano nelle miopatie. Fenomeni paralitici possono essere caratteristicamente prodotti, inoltre, da tossine o veleni che agiscono sulle vie nervose o sull'effettore muscolare; esempi classici sono la tossina difterica ed il curaro, quest’ultimo con azione specifica sulla trasmissione neuromuscolare a livello delle placche motrici.
Da ultimo si ricorderà come nella clinica si osservino paralisi di varia estensione che non dipendono da lesioni nervose o muscolari, ma da disturbi della psiche; si tratta di manifestazioni che rientrano nel vasto campo dell’isteria.


Medicina-Farmaci.com © 2007 - Enciclopedia medica con ternimi in ordine alfabetico e relativi farmaci e cure - Design by Internet Italiano - Sitemap