Significato del termine medico: muscolare.


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Muscolare

Tutte le cellule sono capaci di muoversi, ed entro certi limiti di contrarsi, in risposta a determinati stimoli; tuttavia si tratta in genere di movimenti lenti, e soprattutto non orientati, oltre che di debole potenza. Esistono invece negli organismi pluricellulari delle cellule altamente specializzate, che si sono differenziale esclusivamente nel senso di esaltare in massimo grado le proprietà contrattili del citoplasma. Queste cellule sono caratterizzate da particolari differenziazione citoplasmatiche che si devono considerare come unità contrattili: le miofibrille; tali cellule sono gli elementi costitutivi del tessuto muscolare, di cui si possono distinguere tre tipi fondamentali diversi: il tessuto muscolare liscio, quello striato di tipo scheletrico, e quello striato del cuore.

Tessuto muscolare liscio

E' costituito da cellule allungate ed affusate, che si sogliono indicare con il nome di fibre: la loro lunghezza di solito e compresa tra 25 e 100 . Il nucleo è quasi centrale, di forma ovale; vicino ad esso l'apparato di Golgi è molto evidente, ed i mitocondri sono sparsi in notevole numero in tutto il citoplasma. In questo sono presenti, disposti nel senso della lunghezza della fibra, dei sottili filamenti, che appaiono birifrangenti a luce polarizzata, e che non sembrano realmente organizzati a costituire delle vere miofìbrille.

Tessuto muscolare striato scheletrico

A differenza dei muscoli lisci, che essendo innervati dal sistema vegetativo si contraggono e rilasciano indipendentemente dalla volontà, i muscoli striati (oltre a quelli scheletrici vanno inclusi alcuni propri della pelle, ed altri viscerali), sono capaci di contrazione volontaria. Essi sono costituiti da grandi unità indipendenti tra di loro: le fibre muscolari striate. Queste sono delle enormi cellule multinucleate (plasmodi), di forma cilindrica, con diametro compreso tra 10 e 100 , e lunghezza che può raggiungere in casi particolari anche 12 cm. I nuclei sono disposti alla periferia, ed il citoplasma è quasi completamente differenziato a costituire delle lunghe miofibrille caratterizzate da una particolare striatura trasversale. Tra di esse i mitocondri sono molto abbondanti, in rapporto alla grande necessità di energia, richiesta dalla contrazione.

Tessuto muscolare striato cardiaco

Questo tessuto è tipico del cuore, e viene anche indicato con il nome di miocardio; tuttavia lo si rinviene anche nella tonaca muscolare delle grandi e piccole vene polmonari. Sebbene si tratti di muscolatura striata, essa è a funzionamento involontario: il miocardio infatti si contrae ritmicamente, senza mai arrestarsi, indipendentemente dalla volontà.
Tutte le fibre hanno in ogni regione del miocardio un orientamento unico, per cui decorrono parallelamente tra di loro: sebbene si ramifichino variamente, anche i rami sono sempre orientati parallelamente alle fibre da cui prendono origine. I nuclei, abbastanza numerosi, e circondati da una zona affusata di citoplasma priva di fibrille, sono in genere al centro delle fibre; i mitocondri sono molto grandi, numerosissimi, e caratterizzati da una enorme quantità di creste: tutti questi caratteri del condrioma sono evidentemente da porre in relazione alla grande quantità di energia necessaria a mantenere il cuore in perenne attività.


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