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Ipertensione arteriosaCol termine di “ipertensione arteriosa” si intende un aumento della pressione del sangue nell’aorta e nelle arterie da questa derivate, oltre i limiti massimi normali. Per poter parlare di ipertensione è necessario anzitutto stabilire quali sono i limiti massimi fisiologici della pressione arteriosa, compito tutt’altro che semplice, dato che la pressione arteriosa varia, in condizioni normali, per molteplici fattori (età, posizione del corpo, stato di riposo e di fatica, etc). In pratica, pur sapendo che si tratta sempre di valori convenzionali, si possono accettare come limiti massimi normali i seguenti: 150 per la pressione sistolica e 90 per quella diastolica. E' da tenere però presente che se una certa elasticità può concedersi, in rapporto con l’età, per la pressione sistolica, non altrettanto può dirsi per quella diastolica, il cui aumento, anche modesto oltre il suddetto limite, acquista, di regola, notevole significato clinico. In casi estremi di ipertensione si possono osservare valori superiori a 300 per la massima e 170 per la minima. |