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IntossicazioneQuadro morboso dovuto a processi patologici reversibili od irreversibili generati nei tessuti ed organi ad opera di sostanze esogene od endogene o di squilibri del normale metabolismo. In pratica la distinzione fra intossicazione, avvelenamento ed altri stati patologici determinati da sostanze estranee all’organismo, si basa su criteri empirici e tradizionali, non essendo possibile dare una precisa limitazione al concetto di tossico, né riconoscere caratteristiche costanti alle alterazioni anatomopatologiche e metaboliche dei processi in parola. Le intossicazioni endogene più comuni riconoscono le loro cause in sostanze dannose provenienti dal disfacimento di tessuti (ustioni, gangrene, schiacciamento, etc), nell’accumulo di scorie metaboliche (insufficienza renale, epatopatie, pneumopatie, etc), nell’assorbimento di tossici dal canale digerente, nei prodotti della fatica, in squilibri del ricambio indotti dall’attività eccessiva o deficitaria di certe ghiandole endocrine (ipertiroidismo, diabete, etc), nelle alterazioni congenite del metabolismo (idiozia fenilpiruvica, glicogenosi, etc). |