Si tratta di eritemi passivi acroposti (alle mani, ai piedi e, più raramente, ai padiglioni auricolari ed al naso) provocati dal freddo in soggetti predisposti.
Sono a tutti noti: si presentano specialmente nei giovani, con chiazze rosso-bluastre su cute fredda, lucida, tesa, accompagnate da sensazioni di prurito, di formicolio, anche di dolore. Peggiorando si può arrivare a soluzioni di continuo: ragadi, ulcerazioni (geloni aperti o scoppiati).
I geloni sono determinati dal clima freddo e soprattutto dal microclima umido e freddo (invernale) dei locali non riscaldati e sono favoriti dalle costrizioni meccaniche (lacci, guanti troppo stretti, etc) oltreché da una predisposizione individuale non bene precisata e che si rifà al terreno linfatico, tubercolare, ai disturbi circolatori, ai disordini ormonali (ovarici).