L’epilessia è un disturbo parossistico e transitorio delle funzioni cerebrali, che inizia all’improvviso, cessa spontaneamente e mostra una netta tendenza a ripetersi.
Nella sua forma più tipica, l’attacco epilettico è caratterizzato dalla iniziale perdita della coscienza, che può essere associata a spasmo tonico e contrazioni cloniche dei muscoli. Ne esistono anche numerose altre varietà, le cui caratteristiche dipendono dalla zona di origine del disturbo, dalla sua natura e dall’ampiezza della sua diffusione. L’impiego della tecnica elettroencefalografica ha illuminato molti problemi circa la natura dell’epilessia. Gli attacchi epilettici sono accompagnati da alterazioni dei potenziali elettrici del cervello. Le recenti indagini confermano l’ipotesi che la base fisiologica di una convulsione vada individuata in una scarica di neuroni corticali. Sperimentalmente si è provato che la stimolazione elettrica della corteccia cerebrale può provocare convulsioni. L’epilessia può riconoscere le più svariate eziologie, locali e generali. Tra le prime vanno ricordati i tumori cerebrali, le encefaliti, i traumi cranio cerebrali, le malattie degenerative e quelle circolatorie del cervello. Tra le cause generali vanno ricordati i tossici esogeni (soprattutto alcool, piombo, cardiazol, CO). Le alterazioni metaboliche (uremia, ipoglicemia, alcalosi, ritenzione idrica), le alterazioni endocrine, i processi allergici. I fattori psicologici possono, al massimo, favorire l'insorgenza delle crisi, in soggetti predisposti.