Per emorragia si intende la fuoriuscita di sangue "in toto" dal cuore o dai vasi. Le emorragie patologiche (in contrapposto a quelle fisiologiche, come si hanno nella donna) possono avvenire in tutti i territori dell’organismo. Si hanno:
a) emorragie esterne, quando il sangue si riversa all’esterno attraverso la cute e le mucose;
b) emorragie interstiziali, quando infiltra la compagine dei tessuti o forma ematomi;
c) emorragie interne o cavitarie, quando la fuoruscita del sangue avviene entro cavità preformate che comunicano o no con l’esterno;
d) emorragie parenchimatose per lesione di un grande numero di piccoli vasi entro organi ben vascolarizzati;
e) emorragie superficiali che interessano la cute e le mucose e prendono vari nomi a seconda del loro aspetto.
Le localizzazioni assumono varie denominazioni, come ematocele, emopericardio, emotorace, etc per le emorragie cavitarie; emof toe o emottisi, ematemesi, melena, per quelle esterne. Le emorragie possono essere del cuore, delle arterie, delle vene, dei capillari e possono verificarsi per rottura delle pareti vasali o per fuoriuscita del sangue attraverso le pareti dei capillari e delle venule senza evidenti lesioni di queste.