L'elettrocardiografia è la registrazione e lo studio delle variazioni di potenziale collegate con la contrazione cardiaca (correnti d’azione).
Il funzionamento del cuore, come di tutti gli altri muscoli e in generale di tutta la materia vivente, è legato a variazioni elettriche. La parte funzionante diviene negativa rispetto a quella inattiva, e quindi collegando queste due parti si può derivare una corrente.
Per studiare questo fenomeno nel cuore si possono fissare gli elettrodi sul cuore stesso nelle sue parti estreme (base-punta) (derivazione diretta). Ma si è veduto che le correnti di azione del miocardio sono abbastanza forti da diffondersi in tutto il corpo e da superare persino l’alta resistenza della pelle, dalla quale possono essere derivate applicando degli elettrodi bagnati con acqua salata in varie regioni del corpo (derivazione indiretta).
Queste correnti che giungono alta cute sono debolissime. Nei moderni elettrocardiografi vengono amplificate per mezzo di valvole termoioniche e la registrazione, oltre che su carta fotografica (che deve essere sviluppata), può farsi in modo da essere direttamente tracciata sulla carta (apparecchi scriventi). Il grafico che si ottiene si chiama elettrocardiogramma (ECG).