Significato del termine medico: cranio.


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Cranio

Il cranio è lo scheletro della testa e si distingue in neurocranio o cranio cerebrale, che contiene l’encefalo e che va comunemente sotto il nome di scatola cranica, e splancnocranio o cranio viscerale che sostiene le porzioni cefaliche degli apparati digerente e respiratorio. Nel suo sviluppo evolutivo attraverso i vari gradini della scala zoologica il cranio ha una struttura membranosa nelle forme animali inferiori, che diventa cartilagineo e infine prevalentemente ossea negli animali superiori, nei quali queste tre fasi (membranosa, cartilaginea e ossea) si succedono nel corso dello sviluppo ontogenetico.
Nell’uomo si distingue, inoltre, il cranio propriamente detto dallo scheletro della faccia, distinzione che, se trova giustificazione da un punto di vista topografico, non è rigorosamente esatta dal punto di vista scientifico, in quanto alcune ossa di una delle due porzioni partecipano anche alla costituzione dell’altra, e che solo incompletamente corrisponde a quella di neurocranio e splancnocranio. Qui ci limitiamo al cranio umano e, quindi, vengono brevemente esposte le fondamentali nozioni di anatomia e di patologia del cranio propriamente detto.

Anatomia

Parti molli pericraniche. Sono costituite dalla cute dal sottocutaneo, dallo strato muscolo-aponevrotico ("galea capitis" e muscoli frontale e occspitale) da vari muscoli (muscolo temporale, muscoli della nuca) e dal periostio esterno. Il periostio esterno aderisce al piano osseo solo in corrispondenza delle suture.
Cranio osseo. E' costituito da pezzi impari (frontale, occipitale sfenoide etmoide) e da due pari (parietali e temporali), uniti da suture. Considerato nel suo insieme, il cranio osseo presenta una "volta" ed una "base". La prima, dalla superficie esterna abbastanza liscia e con le fontanelle ancora aperte sino al 2° - 3° anno di età, presenta sulla faccia interna alcuni solchi in cui passano formazioni vascolari importanti. La base è fortemente irregolare.

Patologia

Si annoverano tra le lesioni traumatiche le escoriazioni, le contusioni, le ferite. Le ferite, specialmente quelle da taglio, si accompagnano a cospicua emorragia.


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