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ComaE' la perdita protratta della coscienza, mentre le funzioni della vita vegetativa, anche se alterate, conservano un livello elevato. L’individuo si presenta come profondamente addormentato (onde il nome) ma il suo sonno è chiaramente patologico, poiché di regola non si riesce a interromperlo. I meccanismi etiopatogenetici che portano al coma sono assai vari, ma tutti debbono avere in comune un'azione sul sistema nervoso centrale. Pertanto tra le cause del corna si distinguono intanto quelle che hanno origine all’interno stesso della scatola cranica (in genere ad azione acuta) quali i traumi o le emorragie interne (coma apoplettico) o altre alterazioni circolatorie e persino alcune localizzazioni parassitarie (malaria). Accanto a questi fattori causali intracranici ne esistono molti altri derivanti da situazioni fisiopatologiche non inerenti agli organi encefalici. Si tratta di sequele fisiopatologiche mediate da sostanze chimiche circolanti, siano esse di origine endogena (deviazioni del metabolismo), siano invece di origine esogena (veleni). Le sostanze metaboliche capaci ad una determinata concentrazione di produrre lo stato di corna sono assai varie, ma la maggior parte produce lo stato di coma in quanto esse genericamente determinano nell‘organismo una “acidosi scompensata”: si tratta cioè di “prodotti acidi” del metabolismo che si accumulano oltre un livello di compatibilità e di efficienza dei sistemi tampone e dei meccanismi di eliminazione (polmone, reni). |