La cinesiterapia si basa sull’impiego, a scopo terapeutico, del movimento nelle sue varie forme.
L’esercizio ginnico ben dosato, alternato ad un congruo periodo di riposo, stimolando la contrazione muscolare, determina a distanza di tempo ipertrofia e aumentata capacità funzionale. Le modificazioni circolatorie indotte dal lavoro muscolare non si esauriscono nell’ambito del muscolo, ma si ripercuotono su tutti gli apparati: in modo particolare sugli apparati cardiovascolare e respiratorio. L’aumentata attività delle funzioni vegetative comporta una benefica stimolazione del ricambio, delle secrezioni digestive e delle capacità assimilative. La terapia mediante il movimento (ginnastica medica) può essere attuata secondo modalità e tecniche differenti:
a) movimento passivo
b) movimento con assistenza
c) movimento al di fuori della gravità
Questo sistema è attuato mediante dei contrappesi che bilanciano il peso dell’arto, o adagiando l’arto su di un piano levigato e lubrificato per diminuire l’attrito, o facendo compiere dei movimenti in una vasca d’acqua. Quest'ultima pratica è la più usata (idrocinesiterapia): immergendo i pazienti in piscina, si ha la possibilità di fare esercitare gruppi muscolari facendo eseguire i movimenti al di fuori della gravità.
d) movimento attivo
e) movimento contro resistenza
L’applicazione della ginnastica medica e indicata per rieducare eventuali deficit dell’apparato neuro-muscolo-articolare, per sviluppare la forza di particolari gruppi muscolari, per vincere contrazioni e rigidità, per agire indirettamente su determinati apparati quali quello circolatorio e respiratorio.