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CervelloIl cervello dal punto di vista morfologico costituisce lo sviluppo, massimo nei primati e soprattutto nell'Homo sapiens, della vescicola anteriore del tubo neurale, o “telencefalo”. Nell’uomo, soprattutto per l’enorme superficie della corteccia cerebrale, piegata e convoluta in solchi, pieghe e circonvoluzioni, la massa del cervello raggiunge il rapporto ponderale di circa il 2% col resto del corpo, rapporto enormemente superiore a quello di ogni altro animale. Altro dato numerico di notevole interesse generale è il numero delle cellule nervose cerebrali dell’uomo, circa 10 miliardi. Da un punto di vista funzionale il cervello si può concepire come l’organo supremo della elaborazione del movimento (e quindi del comportamento) sulla base non soltanto delle afferenze sensitivo-sensoriali, cioè del rapporto immediato con l’ambiente esterno, ma anche della passata esperienza di vita o di tutta la storia del singolo individuo. Oltre che del comportamento il cervello è quindi l’organo anche della “personalità”, per cui ogni individuo si distingue da ogni altro per una irripetibile fusione di elementi biologici e psichici (esperienza individuale, modo personale di reagire agli avvenimenti esterni). D’altra parte è anche l’organo mediatore fra questa storia, questa esperienza propria del singolo e la vita vegetativa e viscerale: nel cervello infatti, e specialmente nella base cerebrale (ipotalamo), sono rappresentate le funzioni viscerali, integrate con l’esperienza individuale mediante il sottile gioco dei sentimenti e delle emozioni, che vengono comandate e regolate soprattutto a questo livello. Metodi di studio del cervello e delle sue funzioniLasciando alle figure la descrizione anatomica del cervello umano, riferiamo in sintesi le principali nozioni sulla fisiologia di questo organo. Funzioni psichiche del cervelloL'area associativa posteriore (parieto-temporo-occipitale) elabora l'esperienza attuale proveniente dal bombardamento sensitivo-sensoriale risultante dalle stimolazioni provenienti dall'esterno, nonché da quello interno proprio dell'organismo. Disturbi circolatori dell'encefaloLe arterie cerebrali sono arterie "terminali" (cioè il territorio irrorato da ciascuna di esse non riceve sangue da altre arterie) e quindi la loro ostruzione da origine ad un quadro clinico che dipende dalla perdita di funzione delle parti del cervello irrorate da quel vaso. Aneurisma intracranicoE' una dilatazione localizzata di un'arteria intracranica. Arteriosclerosi cerebraleProvoca alterazioni vascolari molteplici: degenerazione primaria dell'intima, degenerazione secondaria ad ipertensione arteriosa, endoarterite, tromboangioite obliterante, poliarterite nodosa. I sintomi possono essere molteplici. |