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CervellettoE una formazione impari e mediana, situata nella fossa cranica posteriore. Comprende due lobi laterali, gli emisferi cerebellari, e, fra essi, un lobo mediano che li unisce, il "verme". È composto dalle due sostanze fondamentali del sistema nervoso: la sostanza grigia di cui sono costituiti i nuclei ("oliva cerebellare", o nucleo dentato, e "nucleo del tetto") e tutta la corteccia che ha un aspetto finemente lamellare; la sostanza "bianca" che è la sostanza interna ed è costituita da fibre mieliniche aventi la funzione di collegare la corteccia e i nuclei grigi con l’asse cerebro-spinale. Questo collegamento, d’importanza fondamentale perché permette al cervelletto di esercitare la sua azione sul resto del sistema nervoso, avviene attraverso i "peduncoli cerebellari", rispettivamente superiori, medi e inferiori. Fisiologia e fisiopalologiaIl cervelletto regola la coordinazione e la sinergia degli atti motori, controllando la simultaneità o l’esatta successione dei movimenti semplici che compongono un atto volontario complesso, dosando l’innervazione necessaria e regolando perciò il tono dei vari gruppi di muscoli, sia agonisti che antagonisti. Nella stazione eretta mantiene il centro di gravità e nella marcia controlla la direttiva, impedendo le deviazioni. Secondo Luciani il cervelletto coadiuva il grande sistema cerebro-spinale, esercitando tre funzioni: Malattie del cervellettoI tumori rappresentano circa un quarto di tutti i tumori endocranici. Sono di varia struttura e, se primitivi, insorgono con particolare frequenza nell'età infantile o giovanile. Per la particolare sede dell’organo colpito, provocano, insieme colla sintomatologia locale, una grave sindrome d’ipertensione endocranica. I sintomi di sede si manifestano in misura e combinazioni svariatissime e si accompagnano spesso a segni denotanti l'interessamento di alcuni nervi cranici ed eventualmente anche del tronco encefalico. I disturbi circolatori sono piuttosto rari, sia che si tratti di rammollimenti, sia di emorragie; queste ultime sono difficilmente compatibili con la vita. Gli "ascessi", relativamente frequenti, sono quasi sempre conseguenza di un processo suppurativo cronico dell'orecchio medio. Le affezioni tossiche o infettive (cerebelliti), non sono rare ed hanno generalmente insorgenza acuta. Le atrofie cerebellari colpiscono sia il cervelletto, sia altre formazioni con esse collegate. |