Significato del termine medico: anafilassi.


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Anafilassi

E' una manifestazione di esagerata reattività di un organismo superiore, verso una sostanza avente carattere di antigene o di aptene, che si produce alla reintroduzione parenterale della sostanza anafilattogena e che si manifesta con una sintomatologia tipica, variabile secondo le varie specie animali, in forma acuta ed anche grave, a volte mortale.
E' una forma di ipersensibilità che va classificata nel gruppo delle allergie e che, nella sua espressione tipica, non è, a differenza di altre manifestazioni allergiche (ad es., le idiosincrasie), un fenomeno insorgente spontaneamente in soggetti costituzionalmente ipersensibili, cioè anormali, ma è una condizione provocata artificialmente e osservabile su qualsiasi soggetto, sia pure con differenze individuali legate al diverso modo di reagire da un soggetto all ‘altro.

Reazione anafilattica

Perché si produca una reazione di tipo anafilattico è necessaria la presenza di anticorpi circolanti. E' necessario perciò che tra la prima iniezione (sensibilizzante) dell’agente anafilattogeno e la seconda iniezione (scatenante) di esso intercorra un tempo sufficiente alla formazione e al passaggio in circolo di anticorpi.
Che l’anafilassi sia legata ad una reazione antigene/anticorpo è dimostrato dai seguenti fatti:
a) solo le sostanze antigeni o apteni possono indurla;
b) la reazione è specifica;
c) la sensibilizzazione può essere trasferita da animale ad animale mediante l’iniezione del siero dell’animale sensibilizzato ad un animale normale (anafilassi passiva);
d) nel siero dell’animale sensibilizzato sono presenti delle precipitine contro l’antigene specifico sensibilizzante.
L’unione dell’anticorpo con l’antigene relativo provocherebbe la liberazione di una sostanza tossica responsabile dello shock anafilattico: tale sostanza potrebbe essere l’istamina, una sostanza istaminosimile. In effetti, lo shock anafilattico richiama molto la sintomatologia dell’avvelenamento da istamina e si giova della somministrazione di farmaci antistaminici. Molte altre sostanze aventi azione sulla muscolatura liscia vengono tuttavia liberate durante lo shock anafilattico, tra le quali sembra essere importante la serotonina o 5-idrossitriptamina. Nell’uomo lo shock anafilattico presenta, il quadro di uno spasmo bronchiolare, associato a ipotensione, ipotermia, ipocoagulabilità del sangue, orticaria, trombocitopenia e leucopenia con eosinofilia. Si può avere anche edema cerebrale e laringeo.

Manifestazioni anafilattiche

Le manifestazioni anafilattiche più frequentemente osservabili sono quelle legate a sensibilizzazione nei confronti di un siero immune somministrato a scopo profilattico o terapeutico (malattia da siero); ma sostanze anche più semplici, non di natura proteica, possono indurre fenomeni di anafilassi grave; sono note alcune decine di shock mortali da penicillina.


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