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AbortoE' l’interruzione della gravidanza prima che il feto sia capace di vita propria indipendente dall’organismo materno. In ostetricia questo limite viene fissato al 180° giorno a partire dalla 1a dell’ultima mestruazione comparsa. Se l'interruzione si verifica tra il 180° e il 265° giorno si parla di “parto prematuro”, e di "parto precoce" se avviene tra il 265° e il 275° giorno. L’aborto è “spontaneo” quando avviene senza l’intervento di fattori lesivi esterni; "provocato" quando è dovuto a fattori estranei all’organismo materno e all’uovo stesso, agenti intenzionalmente e senza l’intervento dei quali la gravidanza non si sarebbe interrotta (aborto terapeutico o criminoso). Aborto spontaneoLe cause dell’aborto spontaneo possono essere dovute al padre, alla madre o aver sede nell’uovo stesso. La sintomatologia consiste essenzialmente in emorragia e contrazioni uterine, rammollimento e dilatazione del collo dell’utero, distacco ed espulsione di tutti o di parte dell’uovo. E' possibile evitare l’aborto con l’adozione di adeguati provvedimenti terapeutici (riposo assoluto a letto, sedativi, progesterone, vitamina E, etc). PrognosiLa prognosi dell’aborto, per quanto riguarda la vita della madre, può dirsi favorevole; buona anche la prognosi per quanto riguarda gli esiti a distanza, in particolare la sterilità secondaria. |